Via Francigena giorno 3

Da Montale a Fiorenzuola

Parto presto lungo la via Emilia in pieno orario di punta, tra auto e camion che sfrecciano. Dopo un paio di km devio a destra su una strada tra i campi di mais, ho già capito che anche oggi sarà gran asfalto ma se non altro non c’è nemmeno una macchina, qualche trattore ogni tanto e basta.


Non c’è molto da raccontare, la tappa è praticamente tutta così. A metà incomincia anche a farmi male il ginocchio, forse vuole dirmi di calmarmi e rallentare che tanto non mi corre dietro nessuno, vorrei fare una pausa al castello di Paderna consigliatomi da due passanti, ma è chiuso. Quindi niente da fare, tiro fuori uno dei due bastoni da trekking e continuo a camminare aiutandomi con quello.

Verso le 11 attraverso un paesino ma anche qui non c’è verso di trovare una fontanella. Sono in cammino da pochi giorni ma mi sembra già evidente che rifornirsi di acqua sulla Francigena è un problema.


Proseguendo su questo zig zag di asfalto mi imbatto in un ponticello infestato da uno sciame di api, magari sarà anche vero che se non le disturbi non ti pungono, ma io preferisco prenderla larga in mezzo ai campi ed evitarle.

IMG_0743

Prima dell’unico tratto di sterrato della giornata devo attraversare un piccolo fiume, metto i sandali e nel frattempo mi raggiunge anche il ragazzo di Torino e subito dopo i bergamaschi. Visto che ci sono mi fermo un po’ coi piedi a mollo, l’acqua è bella fresca e fa bene ai piedi stanchi.


Alla fine del tratto sterrato passo sotto un cavalcavia della Via Emilia e arrivo a Fiorenzuola, l’ostello e affianco al Duomo però l’accoglienza è dalle 15:30 quindi vado al bar di fronte per un panino e una birra. Quando l’ostello apre ci accoglie una signora, con qualche problema tecnico ci fotocopia le carte d’identità e le credenziali, le timbra e poi ci mostra gli alloggi. In camera con me ritrovo Freddie, il signore francese che c’era anche all’ostello di Montale.

Sarà meglio che mi abituo ad un passo più lento perché la schiena e le spalle sono a posto, ma il ginocchio e la caviglia incominciano ad accusare tutti i km di asfalto di questi primi 3 giorni.

N.passi: 31837

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