Rotta verso Santiago: giorno 5

Da Savines le Lac a Notre Dame du Laus

Il cielo questa mattina non promette niente di buono mentre lasciamo il piccolo appartamento, difatti appena attraversato il lungo ponte che ci porta fuori da paese, inizia a piovere.


Indossiamo poncho e mantelle e proseguiamo in salita fino a quota 1400, per saltare un paio di tornanti però il percorso ci fa tagliare su un sentiero che con la pioggia è diventato un piccolo torrentello così tagliamo a sua volta su un prato che però è inzuppato d’acqua, col risultato che ho già i piedi bagnati.


Proseguiamo su sentieri e sterrati fino in cima a Sant-Apollinaire dove cerchiamo un riparo asciutto per fare una pausa e asciugarci un po’, col poncho siamo al riparo dall’acqua ma sotto si suda per il caldo, specialmente in salita. Purtroppo il paese è composto da una manciata di case e di ripari non ne troviamo, chiediamo quindi ad un signore intento a ristrutturare casa se possiamo approfittare 5 minuti del suo porticato al riparo dalla pioggia, lui invece addirittura ci mette a disposizione la veranda sul retro, che oltretutto è chiusa e al riparto dal freddo. Così intanto ne approfittiamo per mangiarci un po’ di frutta comprata ieri sera.

Cambio le calze con un paio asciutte e riprendiamo ancora infreddoliti; piove ancora ma almeno da qui è tutta discesa che percorriamo a buon passo fino ad un bivio che , girando a destra, ci fa entrare nella città di Chorges.


Qui facciamo prima tappa all’ufficio del turismo per farci timbrare la credenziale e subito dopo a mangiare qualcosa lì a fianco. Intanto finalmente esce il sole, così quando ci rimettiamo in marcia ci scaldiamo e asciughiamo un po’, a breve mi ritrovo a camminare ancora in maniche corte.


Procediamo praticamente tutto il pomeriggio su sterrato o asfalti quasi deserti per almeno 15 km, facendo un paio di brevi pause per toglierci gli zaini, anche perché sia io che Grazia abbiamo qualche problema ad una spalla che tende a farci male dopo qualche km.

Attraversiamo una statale e, percorrendo un’altra piccola strada deserta per circa 3 km, arriviamo ai piedi della salita, che dopo altri 2 km di fatica , ci porta finalmente al Santuario Notre Dame du Laus. Torna anche a piovigginare. 
Non abbiamo problemi a trovare posto visto che l’accoglienza è praticamente un Hotel, una struttura che può ospitare fino a 400 persone, con ristorante compreso.

Questa sera siamo abbastanza stanchi, specialmente Grazia che comunque ha sempre alle spalle duemila km più di noi. Oggi ne abbiamo fatti 38 tra salite e pioggia, si sentono tutti a fine giornata.

 

N. Passi 40976

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