Santu Jacu: giorno 6

Da Bonorva a Bolotana 

Faccio colazione col padrone di casa mentre chiacchieriamo, dopo di che mi metto subito in cammino, esco dal paese e raggiungo un sentiero che tra rocce e erba scende rapidamente fino ad arrivare ad una strada asfaltata, mi metto subito in maniche corte, in questi giorni pare ci sia un aumento di temperature e senza vento il caldo si sente già di mattina presto.

Proseguo su un lungo tratto di asfalto e poi su uno sterrato polveroso che molto più avanti passa affianco alla necropoli ipogeica di Sant’Andrea Priu


Continuo in salita fino ad un sentiero che passa sotto ad una casa cantoniera, prosegue e poi avanti girando a sinistra ad un bivio inizia la lunga e ripida salita sul monte, non sono propio un stambecco quando si tratta di salire difatti ogni 100 metri mi fermo a prendere fiato, che a sua volta diventano ogni 50 mano a mano che raggiungo la vetta, che poi non saranno più di 750 metri di altitudine.

Guardandomi indietro lontano riesco ancora a vedere Bonnanaro e Borutta, incredibile quanta strada c’è nel mezzo e pensare che l’ho percorsa a piedi.

La salita continua e continua intervallato solo da un preve pezzo in piano, fino a quando arrivato dove il sentiero smette di salire, prima attraverso un piccolo bosco e poi un grande prato atrezzato di cancelli e abbeveratoi per il pascolo del bestiame.

Il percorso poi torna a scendere un po’ per poi risalire lungo una strada costeggiata da una rete metallica appena installata, arrivo ad un cancello chiuso con un lucchetto e lo scavalco stando attento di non rompermi qualcosa nell’atterraggio. Qui mi fermo per una piccola pausa, mi sembra di aver camminato molto di più dei 15 km effettivi e ne mancano altrettanti, ho dato fondo a tutte le energie per arrivare fino a qui ed ora se voglio continuare ho bisogno di mangiare qualcosa, ecco perché dovrei fare una colazione come si deve!

Mangio una vaschetta mono porzione di salame avanzata dalla spesa a Ploaghe ed una mela, poi mi rimetto in cammino. Ancora un po’ di salita fino ad arrivare alla strada provinciale, 10 km di interminabile, assolato e monotono asfalto quando io già sono stanco morto, che finisce solo all’ingresso di Bolotana. Oramai le gambe vanno per inerzia e mi sento i piedi cotti, menomale che dopo una prima fontanella chiusa successivamente scendendo ne ho trovate altre perché la scorta di acqua era quasi finita e la sete non mi mollava. Per fortuna il B&B è subito all’inizio del paese, bello grande e accogliente con già pronti un gran numero di prodotti per la colazione.

Faccio doccia e bucato e più tardi esco per andare a mangiare una pizza, scopro anche una piccola birreria con birre artigianali come piacciono a me ed ovviamene ci faccio tappa. Il ragazzo dietro al bancone oltre alla passione in comune per le birre amare ha anche quella della musica, così ci facciamo una bella chiacchierata.



N. Passi: 37897

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