Santu Jacu: giorno 7

Da Bolotana a Sedilo

Settimo giorno di cammino sul Santu Jacu, incomincio oramai ad ad alzarmi prima ancora che suoni la sveglia, esco da questo bellissimo B&B chiudendo la porta dietro me e mi metto in cammino prima del solito.


Continuo sulla statale che ieri mi ha portato qui scendendo con un tornante fuori dal paese, prendo uno sterrato a destra che poi diventa un piccolo sentiero tra l’erba e i rovi


fino a quando si apre su uno più largo con l’erba secca. Attraverso la statale 129 e riprendo il sentiero dall’altra parte, qui incontro ancora una volta dei cani che una volta sorpassati escono da loro recinto abbaiando per assicurarsi che me ne stia andando.


Ad un bivio, controllando bene sul gps, tiro dritto su un piccolo tratto di sentiero appena accennato fino a riprenderne uno che passa affianco ad una fattoria, scende e subito dopo svolta su una strada in asfalto.

Dopo un paio di km arrivo ad un Nuraghe, gli giro attorno e proseguo fino ad un bivio dove prendendo a sinistra raggiungo un piccolo guado.



Lo attraverso saltellando sui sassi e aiutandomi coi bastoni e raggiungo la strada asfaltata dall’altra parte. Giungo ad un’altro  bivio dove la strada a destra sale e porta a Noragugune, ma penso che poi dovrei tornare indietro sulla stessa per riprendere quella che porta a Sedilo. Non ho voglia di fare questa visita al paese, oggi vorrei arrivare il prima possibile per poi riposarmi il più che posso, ieri è stata tosta dopotutto.

Quindi è deciso! Prendo a sinistra, attraverso la strada per poi riprendere su una che ad un certo punto mi fa camminare in mezzo ad un campo su un sentiero che praticamente non c’è, seguendo solo i muretti di delimitazione e attraversando un paio di cancelli pastorali.

Torno in fine su aslfalto, dopo circa 3 km passo tra una fabbrica per la lavorazione del marmo o qualcosa del genere ed un poligono di tiro, fino a quando scendendo in un sentiero sulla destra arrivo all’inizio della brutta salita che mi porta all’inizio di Sedilo, un sentiero stretto che sembrerebbe più il letto di un ruscello, ripido è fatto da rocce sconnesse. Arrivo in cima col fiato corto è un gran bisogno di acqua fresca.

Appena mi riprendo un attimo riparto per il centro del paese, prima però faccio una tappa veloce in un bar che trovo subito sulla strada, per qualcosa di fresco.

Oggi ho fatto una tirata quasi senza soste e alle 11:30 sono già arrivato alla meta, così ho tutto il tempo di riposare aspettando che il sole cali per uscire a mangiare qualcosa. Il proprietario del b&b di oggi ha anche un birrificio artigianale, quindi sta sera passerò sicuramente ad assaggiare qualcosa.

Il paese è piccolo e nelle ore più calde anche deserto, però è molto carino.


N.Passi: 28285

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