Santu Jacu: giorno 13

Da Laconi a Ìsili

Oramai sono almeno 3 giorni che le tappe mi sembrano molto più tranquille o forse sono io che oramai ho preso il ritmo e mi sono abituato al caldo, sta di fatto che arrivo meno provato è sempre più presto.

Vorrei solo due cose nei prossimi giorni, risparmiare qualche euro per gli alloggi e mangiare qualcosa di più tipico, anche ieri pizza infatti.

Esco dal paese lungo la via principale non prima di essermi fermato a fare colazione, si perché il B&B di ieri notte nonostante la denominazione, non la prevedeva. Prendo una strada ripida in salita che presto mi porta a camminare tra le colline, nel silenzio rotto solo dai miei passi, qualche uccellino e le api che ronzano nei cespugli che costeggiano il sentiero.

Un percorso non molto impegnativo che con qualche lieve sali e scendi sempre tra colline e panorami sull’altipiano del Sarcidano, porta ad incrociare una piccola strada asfaltata che scende rapidamente fino al comune di Nurallao. Da quando sono partito da Sassari forse è appena la seconda volta che attraverso un paese prima di arrivare alla meta, di solito nel mezzo delle tappe non trovo mai niente.

Attraverso il paesino e già che ci sono mi fermo nell’ultimo bar per prendere un po’ di acqua fresca. Nel frattempo telefono all’hotel per sta sera che mi spara un 35 euro senza colazione, l’altro sulla lista invece non risponde, quindi per oggi decido che ci penserò quando sarò arrivato, tanto mancano appena altri 10 km.

Esco da Nurallao seguendo la statale 128, per poco perché poi giro a sinistra prendendo un sentiero che passa tra vigneti per poi diventare un lungo sterrato dritto e polveroso, fino a tornare ad incrociare la 128 che seguo per un paio di km, con poche auto che passano ma che però passano veloci.

Sulla destra mentre cammino con passo veloce per levarmi il prima possibile dalla strada, scorgo la chiesa di San Sebastiano, edificata su una roccia in mezzo al lago Barroccus diventato praticamente un isolotto dopo la costruzione della omonima diga.

Appena passo il lungo ponte sopra il lago prendo una strada sulla destra che poi con un paio di tornanti sale ripida su un altopiano e procede dritta, fino a scendere poi per arrivare nei pressi dei campi sportivi di Isili e del Nuraghe Is Paras.

Appena entro in paese mi fermo su una panchina per risolvere la questione alloggio e spulciando su internet trovo un b&b aperto da poco che si trova giusto sul cammino. Il proprietario è un giovane ragazzo che mi mostra la stanza, la grande sala comune e la terrazza, un bel posto pronto ad ospitare compagnie di pellegrini e non. Anche con lui parlo un po’ di come per fare un cammino con strutture ricettive adeguate e informazioni sempre aggiornate, la prima cosa che serve sono appunto un numero maggiore di pellegrini che lo percorrono.

 

N.Passi: 24628

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