Santu Jacu: giorno 14

Da Ìsili a Mandas

Tappa cortissima oggi, ma d’altronde anche sta volta, unirla a quella di ieri sarebbe stato troppo, poi sinceramente sono in cammino per vedere la Sardegna non per fare una maratona e sono già avanti di un paio di giorni che probabilmente spenderò a Cagliari standomene al mare dopo i tanti monti dell’entroterra.

Saluto il giovane padrone del b&b dopo aver fatto colazione e mi incammino salendo verso la periferia del paese, parlando con lui ho scoperto che Ìsili è famosa in tutta Europa tra i free climbers e che le sue pareti rocciose sono considerate tra le più impegnative, ecco forse il perché non sembravo dare nell’occhio in questo piccolo paese, devono essere abituati ai forestieri.

Appena fuori dal centro prendo un sentiero su rocce sconnesse che taglia tra i campi per evitare la statale, su cui comunque torno a camminare più avanti e che scendendo si apre su un vasto panorama.

Lascio l’asfalto per un sentiero che scende fino a Gergei, cerco di perdere un po’ di tempo per evitare di arrivare troppo presto a Mandas ma oramai mancano appena 6 km e più di tanto fermo non riesco a restare, specialmente quando non c’è poi molto da visitare.

Quindi dopo una breve pausa riparto sul percorso che mi porta tra i campi verso le colline sopra alle quali, anche se non la si vede, dovrei trovare la mia meta di oggi. Ovviamente per arrivarci mi aspetta una lunga salita sotto il sole, così sarà anche un tappa breve ma la sudata quotidiana non me la perdo nemmeno oggi.

Una volta in cima, dopo un’altro paio di km in piano, arrivo alla stazione di Mandas e da lì poi procedo in paese alla ricerca del bar trattoria di Marcella, una amica del cammino che fa da punto di riferimento per i pellegrini che passano di qui. Il paese da cui tra l’altro è partito tutto, l’idea dei volontari di tracciare questo cammino e la messa in opera, difatti proprio di fronte al bar, accanto alla chiesa di San Giacomo (Santu Jacu) si trova anche un museo che contiene vari reperti religiosi ritrovati nelle chiese del paese.


Mangio un bel piatto di pasta e dopo una chiacchierata con Marcella vado verso il b&b, non prima di esserci dati appuntamento a più tardi per farmi timbrare la credenziale, ricevere il testimonium che attesta il mio passaggio e già che ci sono un bella maglietta con il logo  del cammino.

Arrivo al b&b di oggi dove mi accoglie gentilmente la signora Maria che mi offre anche da bere e mi fa accomodare in una casa veramente bella e grande.

Più tardi poi quando il sole scalda meno esco a fare un giro ed a visitare l’interessante museo “Is lollas de is aiaiusu” (le stanze dei nonni) dove in una casa del fine ‘700 grazie ai reperti donati da tutti i cittadini si possono vedere assiene: utensili del quotidiano, vestiti, come erano le stanze, i mobili, gli attrezzi dei vari artigiani di allora tipo il fabbro, il falegname o il parrucchiere e tanto altro.

Per la cena poi torno ancora da Marcella, nella sua trattoria dove ti fa sentire il benvenuto come se fossi a casa e mi prepara una bella grigliata fatta sulla brace fuori nel cortile.



N.Passi: 18708


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