Santu Jacu: giorno 15

Da Mandas a Goni

Sveglia un po’ tardi, alle 7:30, ma se voglio fare colazione non posso tirare giù dal letto i padroni di casa alle 6 di mattina quindi mi adeguo. Oggi però sarà una giornata calda, lo sento già ora ancora prima di uscire dal b&b.

Quindi dopo i bisocotti e la torta fatta in casa, saluto e mi incammino praticamente ritornando quasi indietro all’inizio del paese, dove poi prendo una strada che mi porta fuori e che dopo attraversato la ferrovia, mi immette su uno sterrato che scende tra alcune fattorie, per poi risalire con un piccolo sentiero. In cima ritrovo l’asfalto, una stradina collinare che passa tra campi in cui sparsi vicino e lontano si vedono un gran numero di pale eoliche.

Dopo 3 km circa torno a scendere su uno sterrato e di fronte uno scorcio del lago di Mulargia, fino a raggiungere la strada provinciale che mi porta a Seurgus Donigala.


Il cammino passa solo marginalmente dentro il paese e fa troppo caldo per mettermi a deviare in centro per visitarlo. Oggi c’è anche poco vento e ci si sono messe anche le mosche che sono particolarmente moleste, mi ricorda certi giorni sul cammino di Santiago, quindi prima arrivo meno durerà questa calda giornata.

Esco dritto dal paese quindi e dopo un tratto sterrato che scende e poi risale ripido mi immetto su una lunghissima striscia di asfalto che si snoda tra le colline scendendo e poi risalendo, un tratto di almeno 8 km. La tappa a conti fatti si sta rivelando tosta, altro che “il peggio è passato”.

Alla fine di questo tratto, dopo l’ennesima discesa, passo un cancello e riprendo a salire prima dentro alla proprietà di un pastore e poi ripido su un sentiero che quasi in principio non esiste ma che poi diventa mulattiera, che continua e continua a salire, col caldo di mezzogiorno, da morire. Le gambe fanno male e il fiato è corto così mi fermo ogni manciata di passi.


Finalmente in alto poi torno a seguire la strada asfaltata, sempre deserta, che sale ancora fino ad arrivare finalmente al punto dove scollina e scende per l’ultimo km circa che mi porta a Goni.

Lascio giù lo zaino al b&b di oggi è vado subito alla ricerca di cibo, ma ahimè il paesino ha poco da offrire, un bar che è senza panini per problemi col fornitore e un’altro che invece è chiuso. Quindi per ora si pranza con birra, sacchetto si patatine e un gelato.

Dopo la doccia e un po’ di riposo cerco di capire come fare per la cena, l’unico ristorante è fuori paese, troppo fuori. Ma per fortuna a salvarmi c’è la signora titolare del b&b che mi dice che cucinerà qualcosa lei per me. Anche oggi è andata.


N.Passi: 27939

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