Via Francigena giorno 13

Da Valpromaro a Altopascio

Ieri sera ho passato una piacevolissima serata in compagnia di due pellegrini francesi, uno italiano che da Carterbury è in giro oramai da due mesi e un ragazzo da Rotterdam, più i due Ospitalieri volontari che sono di turno per le prossime due settimane, Luca un ragazzo che ha già fatto Francigena del sud, del nord e due o tre cammini spagnoli. E Rosa da Santo Domingo, una simpaticissima sinora pellegrina che la sera ci ha preparato anche una zuppa da resuscitare i morti.

Con Luca dopo cena ho anche tirato un po’ tardi al bar davanti ad un paio di birrette, ma sarebbe stato un peccato non farci una chiacchierata e poi mi ha dato anche dei consigli utili per il mio cammino e per prendermi cura dei miei dolori.
Sta mattina dopo una allegra colazione e i saluti ci siamo messi uno alla volta tutti in cammino, poco fuori Valpromaro la via sale subito in collina su strada per poi, dopo aver attraversato un piccolo paese, scendere attraverso un sentiero un po’ impervio. Ah, ovviamente anche oggi piove! Arrivato in fondo incomincia la luuuunga parte di strada che porta fino ad un paesino che si chiama Ponte San Pietro, omonimo di un paese delle mie parti. Mi fermo un attimo per tagliare la calza sinistra all’altezza dell’elastico di modo da farla premere di meno sulla caviglia gonfia, così va un po’ meglio.

Dopo di che prendo una pista ciclo pedonale che affianca il fiume Serchio, così per 3 km fino ad arrivare in “via tiro a segno” il che spiega perché continuavo a sentire, nemmeno tanto lontano, delle fucilate. Poi da lì arrivo alla strada che entra a Lucca. Attraverso la porta tra le antiche mura e taglio tutta la città sulla via centrale, non ho voglia di fermarmi, piove e c’è troppa gente ed io tra poncho e bastoni non sono proprio il massimo della comodità per fare il turista, senza contare i vari dolori che mi fanno un po’ passare la voglia di km in più. Visto che l’altra unica volta che ci sono stato era durante un’edizione del Lucca Comics ed ovviamente della città non ho visto niente, prima o poi dovrò tornare.

Fuori Lucca mi fermo un attimo per uno spuntino a base di pizza e intanto finalmente smette di piovere. Quando mi rimetto in strada la Francigena devia lontano dal traffico su una strada secondaria e poco trafficata, attraverso la statale e dopo 6 km arrivo a Capannori, seguendo una pista pedonale che pare fare zig zag per il paese. Altri 6 km di strade piccole e quasi deserte e girando dietro un supermercato arrivo ad uno sterrato che una volta percorso e tornato asfalto passa affianco ad una chiesa diroccata in fase forse di ristrutturazione.
Seguo un marciapiede che continua e continua e continua fino ad arrivare ad Altopascio. Gli ultimi km sembrano sempre interminabili, specialmente quando hai problemi fisici.

Passo dietro alla chiesa e vicino all’ostello per vedere se posso timbrare la credenziale anche se essendo già tutto occupato non ci potrò sostare sta notte, ma è tutto chiuso quindi proseguo per l’albergo che ieri in mancanza d’altro ho prenotato. Pazienza, anche se mi scoccia un po’ spendere 40 euro quando la sera prima con una semplice donazione mi sono sentito quasi come a casa. Per non rischiare nel pomeriggio ho chiamato sia l’ostello per domani e quello per dopodomani.
Comunque giusto per avere un segno della tappa, faccio timbrare la credenziale col timbro dell’hotel.

N.Passi: 40014


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