Via Francigena giorno 22

Da Radicofani a Acquapendente 

Ieri sera sono stato davvero bene, ho cenato all’ospitale con i 4 ospitalieri di turno, una signora di Roma, due di Vicenza e un signore anche lui Veneto. Poi un pellegrino in bici da Udine ed un trio che ho visto spesso ma che fino ad ora era sempre rimasto un po’ per conto suo. Sono una coppia (almeno credo lo siano) Olandese dove, per fortuna, lui parla abbastanza l’Italiano ed invece lei solo Olandese e un po’ di Inglese mentre il terzo è un Americano di Los Angeles. Si sono conosciuti l’anno scorso sul cammino di Santiago ed ora stanno facendo assieme anche la Francigena. Oltre alla cena questa mattina abbiamo trovato anche una bella colazione e dopo i saluti mi metto in cammino, dispiace non poterci passare più tempo in posti così ma la strada per Roma è ancora lunga.
Percorro la discesa che porta fuori dal paese e poco dopo entro in un largo sterrato che sarebbe la ex Cassia.


Prima fa un paio di salite poi la strada panoramica prosegue tra i colli e quando comincia a scendere sono oramai passati 10 km; alla fine arriva a Ponte Rigo dove di fianco ad una chiesetta c’è una bella area di sosta con tutto quello che serve ad un pellegrino. Magari ce ne fossero di più .

Subito dopo attraverso la Cassia nuova e continuo parallelo ad essa su di un sentiero erboso per un paio di km e poi la attraverso nuovamente per immettermi a sinistra ancora sulla vecchia Cassia, questa volta asfaltata. Un paio di km e mi ritrovo ancora a percorrere la statale attraversando un ponte, dove un cartello mi dice che sto abbandonando la Toscana per entrare nel Lazio.

Poco più avanti, rimanendo sulla destra entro nel piccolissimo borgo di Centeno, 300 metri di strada con una locanda ed un bellissimo bar nel mezzo.

Mi fermo per un caffè in compagnia dell’americano e dell’olandese, la donna è ancora molto indietro. Da qui ad Acquapendente mancano ancora 8 km di cui 5 o 6 li passo sulla statale, non è molto trafficata ma sia le auto che i camion che la percorrono passano veloci e non bisogna mai stare tranquilli in mezzo al traffico.

Gli ultimi km sono su una piccola strada in salita, non vedo l’ora di arrivare perché oramai è mezzogiorno passato, fa caldo e incomincio ad avere fame.
Dopo un panino e una birra mi avvio all’ostello, mi lavo e finalmente dopo 22 giorni trovo una lavanderia 24H, così butto tutto dentro un sacchetto e vado a fare il bucato come si deve! Profumato e asciutto!!

 

N.Passi: 25200


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