Rotta verso Santiago: giorno 12

Da Zubiri a Pamplona

Anche oggi partenza col buio, riprendiamo il cammino riattraversando il ponte che porta in centro paese e giriamo a destra salendo. Mentre inizia a schiarire costeggiamo una cava dove camion e ruspe sono già al lavoro, da qui poi scendiamo fino ad imboccare un sentiero che porta a Urdàniz dove oltre ad altri pellegrini incontriamo anche due ragazzi italiani che avevamo già conosciuto l’altro ieri. Saliamo per un po’ e poi prendiamo un lungo sentiero che corre affianco ad un torrente che attraversiamo all’altezza di Zuriain, dopo aver già percorso i primi 12 km.


Qui facciamo una sosta a quello che praticamente è il primo bar nel raggio di km.


Ripartiamo affrontando qualche sali e scendi mentre il sole incomincia a scaldare parecchio, il percorso non è male e ogni tanto regala qualche bel soggetto da fotografare.


Su questo tratto, in un punto al riparo dal sole, troviamo anche un signore che vende della frutta e io e Grazia ne approfittiamo per prenderci una pesca ciascuno. Dopo questo breve spuntino riprendiamo a scendere verso Huarte, dove si sta svolgendo una gara, una maratona forse.
Facciamo una piccola pausa sulle panchine del parco e poi ripartiamo tra musica e colpi di tamburi. Continuiamo camminando su marciapiedi in città passando comune dopo comune fino al grande ponte che ci divide dalla piccola salita verso il centro di Pamplona.
Anche qui stupiti scopriamo che la città è in festa, a quanto una specie di versione più circoscritta e senza tori della festa di San Firmino. La gente canta, balla si diverte, beve e nemmeno poco.
Quindi raggiungiamo subito l’ostello comunale che è sullo stesso stile di quello a Roncesvalles coi letti a castello messi tutti in fila. Ci facciamo subito la doccia per evitare la calca di pellegrini che arriveranno dopo ma soprattutto perché vogliamo uscire in strada il prima possibile per goderci anche noi la festa e vedere come si divertono gli spagnoli.
Ci mangiamo un mega panino in un locale del posto e giriamo ancora un po’ per la città, quasi è un peccato doverci svegliare presto domani perché altrimeti staremmo in giro fino a tardi, almeno io di sicuro!

 

N. Passi: 26343


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