Rotta per Santiago: giorno 15

Da Estella a Torres del Rio

Ieri sera alla fine abbiamo scambiato quattro chiacchiere con mezzo mondo. Un Francese, una Tedesca, una Israeliana, qualche Coreano ed un Brasiliano che vive però in Portogallo. Poi a letto presto come sempre.

Questa mattina partiamo dopo la consueta colazione veloce e usciamo dalla città su una strada in salita ma poco impegnativa che poi diventa sterrato fino ad arrivare alla famosa fontana della Bodega Irache, una doppia fontanella dove un rubinetto spilla acqua mentre l’altro spilla vino, per far assaggiare ai pellegrini di passaggio il vino prodotto dall’azienda lì accanto. Assaggiare appunto, perché la “regola” dettata dall’educazione e il rispetto dice che va assaggiato solamente, anche se qualche furbo che si riempie la bottiglia c’è sempre.
Comunque, visto che sono solo le 7:30 del mattino, faccio giusto un minuscolo assaggio per sentirne il sapore e per quanto possa valere il parere di uno sveglio da un’ora e mezza, il vino sembra buono.

Ripartiamo continuando su sterrati per qualche km fino a salire al piccolo paesino di Azqueta dove ci fermiamo un attimo giusto il tempo di una spremuta per il sottoscritto poi riprendiamo subito la strada che scende dall’altra parte del paese per poi risalire subito e più avanti passare da Villamayor de Monjardin.

Da qui in poi per km e km si passa tra campi e vigneti con panorami stupendi ma allo stesso tempo un po’ desolati, fino a Los Arcos. Qui ci fermiamo per uno spuntino seduti ai tavoli di un bar in una piazzetta, attorno a noi quasi tutti pellegrini. Chi con la borsa del ghiaccio, chi coi piedi incerottati e chi addirittura con le dita dei piedi sanguinanti, pessime scarpe probabilmente, oppure persone che hanno sottovalutato il cammino.
Dopo una mezz’ora riprendiamo per gli ultimi 7 km. Una larga strada sterrata interminabile, sarà anche bello il silenzio in mezzo alla natura ma sia io che Grazia ne abbiamo sentita abbastanza di natura quindi ci mettiamo tutti e due gli auricolari e ci ascoltiamo un po’ di musica per distrarci un po’, io poi la musica la ascolto quasi quanto mangio e respiro quindi stare senza per giorni non mi riesce facile.

Ancora un ultimo sforzo in salita e arriviamo dopo circa 34 km a Torres del Rio, un piccolissimo paese con 2 ostelli che a quanto pare sono dello stesso proprietario. Questa sera ceniamo per 12 euro sempre qui all’ostello, così senza dover fare spesa e cucinare abbiamo il tempo addirittura di fare il bucato in lavatrice con quasi tutto quello che abbiamo nello zaino, ogni tanto ci vuole.

 

N.Passi: 35777

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