Rotta verso Santiago: giorno 20

Da Agès a Burgos

 

Alle 5:30 sono già sveglio, ma d’altronde andiamo a letto presto dopotutto; metto via le mie cose nello zaino facendo come sempre meno rumore possibile e comincio a scendere, metto le scarpe e mentre aspetto Grazia vado a fare colazione al bar che c’è all’inizio della via.
Ci mettiamo in cammino sulla strada e dopo soli 2 km arriviamo ad Atapuerca mentre è ancora buio; la attraversiamo mentre tutto dorme ancora e giriamo su uno sterrato che inizia a salire. Alle prime luci dell’alba stiamo ancora salendo, ma ora su uno sterrato disseminato di rocce, fino ad arrivare in cima dove si presenta un panorama abbastanza arido e desolato.

Scendiamo dall’altra parte fino ad incontrare una piccola strada asfaltata che passa da Villaval, un paesino con un bar dove ci fermiamo per una spremuta; dentro troviamo piatti, panini e dolci di ogni tipo che quasi mi fanno pentire di aver già fatto colazione, sopra ad un bancone pronto ad accogliere anche un centinaio di pellegrini.
Proseguiamo attraversando piccoli centri abitati fino all’aeroporto di Burgos, non certamente uno scalo internazionale, probabilmente è attivo solo per piccoli voli privati. Lo costeggiamo in gran parte fino a quando, proseguendo dritto, entriamo a Cantares, un comune della periferia. Seguiamo le frecce gialle fino ad un grande parco e poi lungo l’argine del Rio Arlazon.

Il sentiero si immette poi in un altro grande parco che ricorda un po’ i lunghi viali del parco di Monza, dove incontriamo tantissima gente che passeggia, corre e va in bicicletta; si vede proprio che oggi è domenica. Il parco prosegue e prosegue per diversi km a fianco della città fino a quando le indicazioni ci dicono di attraversare un ponticello sul fiume per addentrarci in Burgos. L’albergue municipale è a due passi dalla cattedrale, molto grande sullo stesso stile di Roncisvalle e Pamplona.

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C’è anche un qualche tipo di festa medievale in città, ma, a giudicare dal grande numero di negozi e ristoranti, Burgos deve essere molto turistica durante tutto l’anno.
Oggi la tappa è stata abbastanza corta, solo 23 km. Volevamo arrivare in città presto per avere più tempo per fare le nostre cose e magari riposare un po’. Grazia ha un problema ad un piede che non la molla ed io comincio un po’ a sentire fastidio ad un muscolo di una gamba. Ho trovato anche il tempo per fare aggiustare lo schermo del telefono che mi si era rotto a Saint Gilles, dieci giorni fa.

 

 

N.Passi: 27525


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