Rotta verso Santiago: giorno 26

Da Mansilla de Las Mulas a León

 

Dopo aver dormito per quasi nove ore mi sveglio finalmente riposato e pronto per affrontare la giornata, anche se non dovrebbe essere molto impegnativa oggi visto che da qui a León ci sono 22 o 24 km al massimo.
Comunque beviamo velocemente un caffè dal distributore, gentilmente offerto da Javier, un simpatico personaggio che ormai incontriamo da diversi giorni. Fa amicizia con tutti e cammina da solo sempre con la musica di sottofondo che lo accompagna da un altoparlante bluetooth. Ieri sera ha cenato con noi e domani ci ha promesso che cucinerà lui.
Ci mettiamo in cammino uscendo dalla città su di un ponte e poi lungo lo sterrato che costeggia la statale N-601; qualche km dritto che percorriamo mentre il sole sale e ci fa luce. Giungiamo a Villamoros con l’intenzione di fare una vera colazione ma in questo paese, che a dire il vero pare formato da una sola via, non ci sono bar e nemmeno negozi a parte un panificio. Chiediamo ad un signore se c’è qualcosa vicino e lui ci dice di proseguire sul cammino per un paio di km.

 

Infatti a breve arriviamo a Villarente dove troviamo subito appena entrati in paese un grande bar dove ci facciamo un caffè, una spremuta ed una brioche.

Riprendiamo percorrendo la città sui marciapiedi; ormai si tratta della periferia di León praticamente, fino a quando deviamo su uno sterrato che diventa salita e arriva a Arcahueja dove facciamo una breve pausa sulle panchine.
Ripartiamo poco dopo facendo una lunga salita che poi scende verso una zona industriale, passiamo la statale sopra un grosso cavalcavia pedonale e ci addentriamo in León.

Ci vogliono ancora diversi km prima di raggiungere il centro storico dove ci sono anche gli albergue; ci rechiamo al primo dove abbiamo intenzione di sostare sopratutto perché ci sono lavatrici e asciuga biancheria e tutti e 4 abbiamo bisogno di fare un bucato decente. La signora alla reception ci dice che sono al completo purtroppo, sinceramente ci sembra strano visto che hanno più di 100 posti e non si vede il solito viavai di pellegrini tipico degli albergue. Ma pazienza, andiamo a quello delle suore Benedettine dove c’è posto, lasciamo lo zaino e, prima di fare la doccia, facciamo tappa al bar per organizzarci visto che i dormitori dell’albergue sono divisi tra uomini e donne e non abbiano così modo di parlare comodamente in camera nostra.
A León c’è anche una festa medievale in corso con un sacco di bancarelle e cibo per tutti i gusti; pregustavamo già una bella Paella o una grigliata di carne ma i prezzi sono davvero esagerati, 10 euro per un piatto di paella quando, con il menù del pellegrino, al ristorante mangiamo primo, secondo, contorno, pane e vino. Non ci sembra il caso!
Nel pomeriggio facciamo anche visita alla cattedrale, da fuori però. Non per essere tirchi, ma una persona che fa un pellegrinaggio di circa 780 km a piedi dovrebbe poter visitare i luoghi di culto gratis; dopotutto non consumiamo mica niente. Qui, a quanto pare, invece non fanno nemmeno lo sconto che in altri luoghi fanno, tipo alla cattedrale di Burgos.

 

 

 

N. passi: 23480


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