Rotta verso Santiago: giorno 37

Da Ponte Campana a Rivadiso

Facciamo colazione con caffè, pane e marmellata e via; ormai non contiamo più i km della tappa ma quelli che ci mancano per arrivare Santiago. I primi km della giornata li facciamo sempre al buio, su sentieri disseminati di castagne e dei loro ricci, anzi a dire il vero, durante gli ultimi 4 giorni, abbiamo camminato spesso sotto i castagni ed oggi in più ci sono anche i funghi.

Anche oggi la tappa non è troppo lunga, ormai i tempi li abbiamo fissati , quindi è inutile esagerare per poi magari stare fermi un giorno.

Procedendo tra diversi saliscendi e qualche paesino arriviamo presto alla periferia di Melide, una città da 7/8 mila abitanti, quindi con tutto quello che ci può servire, tipo i bancomat. Già che ci siamo, anche se sono appena le 10:30 ci fermiamo da Ezequiel, quello che pare essere il locale dove servono il miglior Pulpo alla Galiziana. Io però già non lo mangerei a pranzo, figuriamoci a metà mattina. Quindi, mentre le mie tre compagne di viaggio (Grazia, Simona e Chiara), assaggiano finalmente questo piatto che tanto aspettavano, io mi mangio un paio di fette di torta salata.


Ripartiamo e poco dopo stiamo già uscendo dalla città su uno sterrato che poi  diventa asfalto, una piccola sosta per alleggerire le spalle dallo zaino e poi continuamo tra sentieri alberati mentre il sole incomincia a scaldare parecchio, fino all’altro ieri faceva quasi freddo invece. Non che un po’ di sole ci faccia schifo ma in salita ci fa sudare come matti.

Un’ultima discesa e dopo un antico ponticello Romano io e Simona, che avevamo allungato un po’, ci accorgiamo di essere arrivati a destinazione; più avanti, tra 3 km, ci sarebbe Arzúa che è una cittadina più grande con supermarket e altro, ma qui ci sembra molto tranquillo e accogliente quindi decidiamo di non procedere oltre.

Ormai manca veramente poco e i pensieri non possono evitare di andare a sabato quando arriveremo finalmente alla cattedrale di Santiago; non immagino poi come si sentirà Grazia che sta per concludere il suo lunghissimo cammino partito da Santa Maria di Leuca. Concluderà il suo cammino, ma non la sua battaglia; ha già conferenze e interviste da rilasciare e non è ancora nemmeno tornata a casa, ma del resto sono 4 mesi che si divide tra il camminare e il divulgare il suo messaggio contro la violenza sulle donne. Da una parte ormai è abituata, ma dall’altra la stanchezza si fa sentire e la capisco bene se non vede l’ora di salire sull’aereo che ci riporterà in Italia.

 

N. Passi: 27099

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